::: TIRANTI DI ANCORAGGIO :::
Trattasi di perforazioni inclinate sull’orizzontale eseguite con idonee attrezzature, diametro variabili fra i 120 mm. e 200 mm. che, in base alle caratteristiche meccaniche del terreno e alla logistica del cantiere, possono avvenire col metodo rotazione a secco, circolazione di acqua o fanghi bentonitici e rotopercussione a circolazione di aria con o senza rivestimento provvisorio del foro. Eseguita la perforazione viene introdotto all’interno il tirante che può essere composto da barre ad aderenza migliorata o tipo Dywidag Ø variabile da 26 mm. a 36 mm. o da trefoli costituiti da 7 fili Ø 5 mm. in acciaio armonico con portata utile di esercizio pari a 150 KN/Trefolo. Particolare cura deve essere attribuita all’iniezione con miscele cementizie che deve avvenire tramite cannette in P.V.C. a partire dal basso verso l’alto ed e’ consigliabile l’impiego di additivi fluidificanti per aumentare le caratteristiche meccaniche della miscela di iniezione. A maturazione della miscela cementizia iniettata si procede alla tesatura del tirante di ancoraggio con martinetto idraulico mettendo a riscontro la testata (piastra, boccole e cunei per tirante a trefolo – piastra, dado per tirante a barra) all’elemento da ancorare (trave in CLS o trave in acciaio). Il tirante può essere tipo provvisorio quando il suo impiego è previsto per un periodo definito(sostegno di una paratia per la costruzione di un interrato) e tipo definitivo quando il suo impiego è commisurato alla vita dell’opera stessa. In opera il tirante è composto, partendo fine perforazione a salire verso l’esterno, da una parte di amarro o bulbo di ancoraggio, dalla parte libera dove trefoli o barra possono scorrere liberamente senza trasmettere tensione trasversale al terreno circostante e la testata di ancoraggio. In alcune circostanze si possono utilizzare anche tiranti a trefolo tipo “valvolati” dove le valvole manchettes costituite da manicotti in gomma sono predisposte in aderenza al tubo in P.V.C. di iniezione posto in asse al tirante per tutta la sua lunghezza e il getto avviene in due fasi riempiendo la cavità anulare compresa fra le pareti del foro e il tirante con miscela cementizia (guaina). Avvenuta la presa della miscela cementizia si esegue l’iniezione di ogni singola valvola a pressione controllata in risalita per mezzo di otturatori doppi con quantitativi opportuni. Con questa tecnica si possono raggiungere elevate capacità portanti anche in terreni di scarse caratteristiche meccaniche. In edilizia il tirante viene utilizzato sia per contenere le spinte laterali che agiscono sulle pareti di scavo a sostegno di paratie di micropali e/o pali trivellati, cordoli in C.A. etc.., sia dirette su strutture già esistenti quali muri di sostegno, fondazioni etc.
L'Azienda TECNOPALI APUANA di Massa Carrara è specializzata nel consolidamento del terreno, nell'utilizzo di micropali, tiranti, pali, opere in cemento armato (C.A.), calcestruzzo, scavi, trivellazioni, perforazione terreni, tiranti, pali trivellati, dreni, jet grouting, perforazioni, drenaggio.
Micropali - Tiranti di Ancoraggio - Dreni sub-orizzontali - Jet-Grouting - Opere di maggior prestigio eseguite